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Funziona!

L’Associazione degli Hotel Svizzeri (hotellerieswisse.com) già più di dieci anni fa è stato il primo Ufficio del Turismo Europeo a stabilirsi in Cina. Ha pubblicato un vademecum dell’accoglienza per i turisti cinesi, “Swiss Hospitality for Chinese Guests”, con notizie culturali e suggerimenti per l’accoglienza. Quell’investimento di dieci anni fa oggi sta dando i suoi frutti. Sempre più cinesi visitano le Alpi Svizzere acquistando preziosi orologi. Nel complesso l’affluenza dei turisti cinesi è aumentata del 46% e ha fatto registrare quasi 600.000 pernottamenti nel 2011. Daniela Baer della Swiss National Tourist Office ha dichiarato che si prevede di arrivare a due milioni di pernottamenti nel 2020.

L’industria del turismo australiana sta investendo considerevolmente per diventare China-friendly, con l’aspettativa di un payoff di miliardi di dollari. Nelle camere d’albergo in tutta l’Australia le barrette di Mars stanno lasciando il posto agli instant noodles. ‘’La prima impressione è fondamentale’’, dice Peter Hook di Accor, il gruppo di hotel più grande d’Australia. Accor ha introdotto in 35 hotel della catena un programma speciale per rendere il servizio e le camere più familiari agli ospiti cinesi. Hanno utilizzato personale parlante cinese mandarino, hanno introdotto cibo familiare nei loro buffet e installato canali televisivi cinesi. “La reazione è stata straordinaria,’’ ha detto Mr Hook “C’è stato un cambiamento di atteggiamento da subito.’’ E le prenotazioni da parte dei visitatori cinesi sono aumentate di quasi il 25 per cento nell’ultimo anno.

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